Statuto

STATUTO
Art. 1
Costituzione, denominazione e sede
È costituita con sede in Rimini Via Valturio n° 38, l’Associazione di volontariato denominata “Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese e di solidarietà ai cardiopatici” denominata più brevemente “A.S.C.O.R.”.
La durata dell’Associazione è a tempo indeterminato, non ha scopo di lucro ed è apartitica, ha la qualifica di ONLUS ed è iscritta nel registro regionale del volontariato al n° 266; ai sensi della legge 11 Agosto 1991 n. 266.
Art. 2
Scopi e finalità
L’Associazione opera, in attività di volontariato, principalmente a favore di soggetti terzi rispetto all’Associazione e si prefigge come obbiettivo istituzionale lo sviluppo della cardiologia ospedaliera riminese per favorire e promuovere qualsiasi iniziativa di volontariato finalizzata a sostegno solidaristico per i cardiopatici a qualsiasi livello: scientifico, etico, medico, sociale e tecnico organizzativo, nonché per favorire iniziative di prevenzione anche verso soggetti non cardiopatici.
Nel perseguimento delle sue attività istituzionali l’Associazione svolge i seguenti compiti:
– sostiene gli interessi dei cardiopatici presso le pubbliche amministrazioni, gli enti e gli istituti che hanno per scopo l’educazione, il lavoro e l’assistenza economica e sanitaria dei predetti, al fine di promuovere e provvedere alla loro elevazione culturale e morale, nonchè sollecitare ogni iniziativa atta ad inserire il cardiopatico nella vita produttiva della nazione;
– promuovere la prevenzione e la riabilitazione nonchè la tutela dei cardiopatici nei rapporti di lavoro, intervenendo – ove ce ne fosse bisogno – per assicurarsi
singolarmente e collettivamente condizioni di lavoro compatibili con lo stato di salute degli stessi, così come previsto della Carta dei Diritti dei cardiopatici;
– collabora con enti pubblici e privati, associazioni, istituzioni, sodalizi nazionali ed internazionali, partecipa a forme federative per lo studio di ogni problema che interessi l’Associazione, per attività di ricerca, divulgazione ed informazione;
– promuove e/o organizza convegni di studio, corsi di formazione e specializzazione;
– provvede, esistendone la possibilità, al potenziamento delle strutture cardiologiche ospedaliere della Provincia di Rimini, anche in collaborazione con la locale Azienda Sanitaria.
Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall’Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti.
L’attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall’Associazione le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Assemblea dei soci. Ogni forma di rapporto economico con l’Associazione derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.
Art. 3
Risorse economiche
L’Associazione trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:
a) contributi degli aderenti;
b) contributi di privati;
c) contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche finalizzati esclusivamente al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;
d) donazioni e lasciti testamentari;
e) rimborsi derivanti da convenzioni;
f) entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.
L’esercizio finanziario dell’Associazione ha inizio e termine rispettivamente il 1° gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno. Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige il bilancio consuntivo e lo sottopone all’approvazione dell’Assemblea dei soci entro il mese di Aprile.
Art. 4
Membri dell’Associazione
Sono membri dell’Associazione tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell’Associazione, purché in regola con le quote sociali.
Il Primario della Divisione di Cardiologia dell’Ospedale “Infermi” di Rimini è Socio dell’Associazione e partecipa con diritto di voto alle Assemblee indette dall’ASCOR.
Art. 5
Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
Sono soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividano gli scopi e le finalità previa ammissione a socio, deliberata dal Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo cura l’annotazione dei nuovi aderenti nell’elenco dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa stabilita e deliberata annualmente dall’Assemblea in seduta ordinaria.
Sull’eventuale reiezione di domande, sempre motivata, si pronuncia anche l’Assemblea.
La qualità di socio si perde:
a) per recesso;
b) per mancato versamento della quota associativa annuale;
c) per comportamento contrastante con gli scopi dell’Associazione;
d) per persistenti violazioni degli obblighi statutari;
e) per l’instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l’ Associazione.
L’esclusione dei soci è deliberata dall’Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo. In ogni caso, prima di procedere all’esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono
mossi, consentendo facoltà di replica. Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all’Associazione almeno due mesi prima dello scadere dell’anno in corso.
Il mancato versamento della quota sociale comporta l’esclusione automatica del socio.
Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.
Art. 6
Doveri e diritti degli associati
1) I soci sono obbligati:
a) ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni
legalmente adottate dagli organi associativi;
b) a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti
dell’Associazione;
c) a versare la quota associativa di cui al precedente articolo;
d) a prestare la loro opera a favore dell’Associazione in modo personale,
spontaneo e gratuito.
2) I soci hanno diritto:
a) a partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione;
b) a partecipare all’Assemblea con diritto di voto;
c) ad accedere alle cariche associative;
d) a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione
relativa alla gestione dell’Associazione, con possibilità di ottenere copia.
Art. 7
Organi dell’Associazione
Sono organi dell’Associazione:
a) l’Assemblea dei soci;
b) il Consiglio Direttivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei Probiviri;
e) il Collegio dei revisori dei Conti;
f) il Comitato Tecnico Scientifico.
Art. 8
L’Assemblea
L’Assemblea è composta da tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato potrà farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può ricevere più di una delega. L’Assemblea ordinaria indirizza tutta l’attività dell’Associazione ed inoltre:
a) approva il bilancio relativamente ad ogni esercizio (consuntivo e preventivo) entro il mese di aprile;
b) delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dal Consiglio Direttivo;
c) stabilisce l’entità della quota associativa annuale;
d) delibera l’esclusione dei soci dell’Associazione;
e) elegge i componenti del Consiglio Direttivo del Collegio dei Probiviri, del Collegio dei revisori dei Conti e del Comitato Tecnico Scientifico.
L’Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio ed ogni qualvolta lo stesso Presidente o almeno tre membri del Consiglio Direttivo, o un decimo degli associati ne ravvisino l’opportunità.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione. L’Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal vice-presidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo eletto dai presenti. Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto da recapitarsi almeno venti giorni prima della data di riunione. In difetto di Convocazione saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega tutti i soci e l’intero Consiglio Direttivo.
L’Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci. In seconda convocazione, da svolgersi il giorno successivo a quello fissato per la prima, l’Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati per delega.
Le deliberazioni dell’Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza dei presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento dell’Associazione relativa devoluzione del patrimonio residuo, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Il presente Statuto è modificabile con deliberazione dell’Assemblea Straordinaria, da adottarsi a maggioranza dei voti dei soci presenti. La maggioranza è costituita quando sia presente o rappresentata almeno la metà più uno dei soci.
Art. 9
Il Consiglio Direttivo
L’Associazione è retta da un Consiglio Direttivo. Il Consiglio Direttivo è formato da un numero di membri non inferiori a cinque e non superiori a nove. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare del Consiglio esclusivamente gli associati.
È causa di decadenza automatica dall’organismo l’assenza ingiustificata che si protragga oltre tre sedute consecutive. Nel caso in cui, dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall’incarico, il Consiglio Direttivo può provvedere alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti, questi rimane in carica fino allo scadere dello stesso Consiglio. Nel caso venga a mancare il numero minimo (cinque) dei membri del Consiglio Direttivo per dimissioni o per qualsiasi altro motivo, il Consiglio rimane legalmente in carica per l’ordinaria amministrazione fino alla nomina di un nuovo Consiglio da parte dell’Assemblea (che deve essere convocata entro novanta giorni).
Il Consiglio Direttivo elegge al suo interno un Presidente, un Vice-Presidente ed un Tesoriere.
Al Consiglio Direttivo spetta di:
a) curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
b) predisporre il bilancio consuntivo e preventivo;
c) nominare il Presidente, il Vice-Presidente, il Tesoriere ed il Segretario;
d) deliberare sulle domande di nuove adesioni;
e) provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettati all’Assemblea dei soci.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente o in caso di un’assenza dal Vice-Presidente e in assenza di entrambi dal membro più anziano.
Il Consiglio Direttivo è convocato di regola almeno quattro volte all’anno con scadenze trimestrali e con comunicazione scritta ogni qualvolta il Presidente, o in sua vece il Vice-Presidente, lo ritenga opportuno, o su richiesta motivata di almeno i due terzi dei suoi componenti. Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza dei suoi membri ed il voto favorevole della maggioranza degli intervenuti, in caso di parità, quello del Presidente prevale.
I verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso o da chi ha presieduto l’adunanza, vengono conservati agli atti.
Art. 10
Il Presidente
Il Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l’Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Consiglio Direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.
Al Presidente è attribuita la rappresentanza dell’Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vice-Presidente, anch’esso nominato dal Consiglio Direttivo.
Il Presidente cura l’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d’urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell’adunanza immediatamente successiva.
Art. 11
Il Collegio dei Probiviri
Il Collegio dei Probiviri è composta da tre membri nominati dall’Assemblea dei soci fra i soci stessi ed i loro componenti prestano la loro opera a titolo gratuito.
Il Collegio dei Probiviri di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo dell’Associazione o di singoli soci, valuta le eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli soci o da gli Organi dell’Associazione, proponendo provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo o all’Assemblea.
Art. 12
Collegio dei Revisori dei conti
Il Collegio dei revisori dei Conti viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre effettivi e due supplenti, anche fra i non soci e resta in carica tre anni. Nomina al proprio interno il Presidente.
Il Collegio dei Revisori dei Conti deve controllare l’amministrazione dell’Associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigilare sul rispetto dello Statuto.
Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle Assemblee, senza diritto di voto, ove presenta la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.
Art. 13
Il Comitato Tecnico Scientifico
Il Comitato Tecnico Scientifico è eletto dall’Assemblea ed è un organo dell’Associazione a cui vengono prospettate dal Consiglio Direttivo Proposte ed iniziative culturali ed operative nei vari ambiti professionali che possono interessare l’attività dell’Associazione.
Il Comitato Tecnico Scientifico può proporre a sua volta al Consiglio Direttivo iniziative culturali ed operative nell’ambito della finalità dell’Associazione.
I membri del Comitato Tecnico Scientifico non possono far parte del Consiglio Direttivo restano in carica per tre anni e nominano al loro interno un coordinatore ed un Vice-Coordinatore.
Il Coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico o il Vice-Coordinatore possono partecipare, senza diritto di voto, ai lavori del Consiglio Direttivo.
Art. 14
Il Segretario
Il Segretario, scelto dal Presidente tra i soci dell’Associazione, compila i verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo e delle Assemblee generali, conserva tutti gli atti dell’Associazione, aggiorna lo schedario dei soci, affianca il Presidente nella attuazione delle delibere degli organi sociali.
Art. 15
Il Tesoriere
Il Tesoriere provvede alla regolare tenuta della cassa, dei conti correnti, dei registri contabili dell’Associazione nonché alla conservazione della documentazione oggetto delle operazioni finanziarie. Propone al Consiglio Direttivo lo schema di bilancio preventivo e consuntivo.
Art. 16
Gratuita delle Cariche Associative
Ogni Carica Associativa viene ricoperta a titolo gratuito, salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente articolo 2.
Art. 17
Norma finale
In caso di scioglimento dell’Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre organizzazioni di volontariato operanti in identico o analogo settore ed in mancanza per beneficenza ad ente assistenziale per cardiopatici.
Art. 18
Rinvio
Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile ed ad altre norme di legge vigenti in materia.
Statuto approvato dall’Assemblea Straordinaria tenutasi il 21 Gennaio 2003 in Rimini
Il Segretario Il Presidente
Con apposita delibera (Assemblea soci 2009) è stato ratificato il cambio d’indirizzo da Viale Valturio 38/A a Via IV Novembre 21 – Rimini
Con apposita delibera (Assemblea soci 2015) è stato ratificato il cambio di indirizzo da via IV Novembre 21 a via Covignano 238 – Rimini
VERBALE ASSEMBLEA STRAORDINARIA DELL’ASCOR – ASSOCIAZIONE
SOSTENITORI CARDIOLOGIA OSPEDALIERA RIMINESE E DI SOLIDARIETÀ AI CARDIOPATICI
L’anno duemilatre, il giorno ventuno del mese di gennaio alle ore 17.00 nel locale riunioni delle Associazioni di volontariato in Rimini Viale Valturio N. 38/A è stata convocata l’Assemblea dei soci ai sensi dell’art. 8 dello Statuto sociale.
La convocazione è stata fatta mediante lettera inviata ai soci, in regola con la quota sociale per l’anno duemilatre, con il seguente ordine del giorno:
a) discussione e approvazione del nuovo Statuto dell’Associazione;
b) varie ed eventuali.
Assume la presidenza il Sig. Renato Balducci, Presidente del Consiglio Direttivo, il quale nomina Segretario il Sig. Enrico Morri. Constatato che sono presenti o rappresentati n. 38 (trentotto) associati sugli attuali n. 49 (quarantanove) aventi diritto al voto, dichiara pertanto che la presente assemblea è validamente costituita secondo gli art. 7-8-9 dello Statuto vigente ed atta a deliberare sugli argomenti posti all’ordine del giorno sopradescritto.
A tale scopo il Presidente precisa:
– che l’adozione di un nuovo statuto si è resa necessaria per adeguare le norme statutarie dell’Associazione alle recenti disposizioni di legge riguardanti le Associazioni di Volontariato ONLUS (Organizzazioni non lucrative di utilità sociale);
– che lo statuto che viene sottoposto all’approvazione dell’odierna Assemblea Straordinaria è del tutto identico alla bozza di statuto approvato nell’assemblea ordinaria del 29 ottobre 2002, in quanto nessuna modifica è stata apportata al documento approvato nella citata assemblea.
Il Presidente constatato che ogni Socio è in possesso della bozza del nuovo statuto da lettura del testo e dichiara aperta la discussione.
Intervengono alcuni Soci per evidenziare che la formulazione degli articoli 4 e 10, in alcune parti, non risulta chiara e ne propongono la modifica. Dopo ampia discussione, alla quale sono intervenuti numerosi Soci, si giunge alla riformulazione dei citati articoli. Il Presidente da lettura degli articoli 4 e 10 modificati invitando l’Assemblea a votare la nuova stesura.
L’Assemblea approva all’unanimità il nuovo testo degli articoli 4 e 10.
Il Presidente, accertato che nessun Socio ha chiesto di intervenire, pone ai voti l’approvazione del nuovo statuto sociale: l’Assemblea approva all’unanimità per alzata di mano.
Pertanto a seguito dell’odierna deliberazione assembleare entra in vigore il nuovo statuto sociale che consta di sette fogli scritti su una sola facciata in parte a macchina e in parte di pugno del Segretario e viene allegato al presente verbale sotto la lettera “A” per formarne parte integrante e sostanziale.
Non essendoci altro da deliberare, posto all’ordine del giorno, la presente Assemblea viene tolta alle ore 19.00
Firmati. Renato Balducci – Enrico Morri
L’ASCOR (Associazione Sostenitori Cardiologia Ospedaliera Riminese e di solidarietà ai cardiopatici) è un’Associazione libera, apartitica, senza fini di lucro.
Iscritta dal ’95 nel registro regionale del volontariato, è ufficialmente riconosciuta dalla regione Emilia Romagna come O.N.L.U.S. (organizzazione non lucrativa di utilità sociale).
L’ASCOR opera in attività di volontariato a favore, principalmente, di soggetti terzi rispetti all’Associazione
Si prefigge, come obbiettivo istituzionale, lo sviluppo della cardiologia ospedaliera riminese per favorire e promuovere qualsiasi iniziativa di volontariato finalizzata a sostegno solidaristico per i cardiopatici a qualsiasi livello: scientifico, etico, medico, sociale e tecnico organizzativo, nonché per favorire iniziative di prevenzione anche verso soggetti non cardiopatici.
L’ASCOR, nel perseguimento delle sue attività istituzionali, svolge i
A.S.C.O.R.
SCOPI e FINALITÀ
seguenti compiti: sostiene gli interessi dei cardiopatici presso le pubbliche amministrazioni, gli enti e gli istituti che hanno per scopo l’educazione, il lavoro e l’assistenza economica dei predetti, al fine di promuovere e provvedere alla loro elevazione culturale e morale, nonché sollecitare ogni iniziativa atta ad inserire il cardiopatici nella vita produttiva; promuove la prevenzione e la riabilitazione nonché la tutela dei cardiopatici nei rapporti lavoro, intervenendo, ove fosse necessario, per assicurare singolarmente e collettivamente condizioni di lavoro compatibili con lo stato di salute degli stessi, così come previsto nella Carta dei Diritti dei cardiopatici;
> svolge attività di informazione e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica ai problemi medico-sociali delle malattie cardiovascolari;
> promuove iniziative, in collaborazione con le strutture socia-sanitarie, per il miglioramento dei settori della prevenzione, ricerca e riabilitazione cardiologica;
> provvede, esistendone la possibilità, al potenziamento delle strutture cardiologiche ospedaliere della Provincia di Rimini, anche in collaborazione con la locale Azienda Sanitaria.
L’ASCOR si finanzia per la realizzazione dei propri obbiettivi, con i proventi delle quote associative, con le sovvenzioni da parte di privati ed enti e con le sottoscrizioni.
Diventare soci o sostenitori dell’ASCOR è importante perché solo con il contributo di tutti possono essere conseguiti obbiettivi, scopi e finalità dell’Associazione.